Sono stufa degli uomini che non ci sanno provare #

Metti che una sera tu ti senta particolarmente bene con te stessa, che tu ti senta particolarmente affascinate, appetitosa e conturbante, insomma figa. Metti che questa infatuazione per te stessa sia percepibile anche all’esterno e che magicamente li uomini inizino a svolazzarti intorno come ombre che non vedono la notte da un bel po’. Metti anche che la cosa, o almeno il pensiero di te, che balli sciolta e suadente e che ti diverti un sacco circondata da bei maschioni con gli occhi imbambolati, possa farti piacere e che rimpingui ampiamente il tuo ego. Ma c’è qualcosa di sbagliato. E non è un dettaglio. E’ TUTTO. Tutto quello che ci vorrebbe. Che so, un momento carino. Un lancio di sguardi, una parola, un sorriso. Un qualcosa che casualmente sia giusto. E invece no. Non che sia facile, non lo è per niente, ma a volte sarebbe meglio cercare di usare l’intelligenza anche quando l’istinto scalcia e gli ormoni di infiammano il basso ventre. Se non altro per indurmi (erroneamente?) a pensare, che il mandrillo in questione nutra un minimo di stima per l’intelligenza del genere femminile, e che non mi veda come una bistecca con sforacchiata, che una vale l’altra. Come reagiresti se, parlando con un tipo che conosci da meno di un cocktail, ti sentissi dire: “certo che tu devi essere una bella maialina!”. Reazione: “…”, e conseguente e istantaneo allontanamento dal tipo in questione. Il tipo potrebbe appartenere alla categoria spontaneo e alla mano, ma forse è un po’ troppo alla mano, tanto che anche se non ce la mette, te la senti già che ti palpeggia copiosamente il culo. Sfortunatamente per lui, in alcune situazioni le parole contano. Oppure: il tipo insistente. Uno di quelli che magari dice poco o niente, ma che comunque ti giri è sempre nel tuo campo visivo, possibilmente dimenando il pacco come un pescivenolo alla chiusura del mercato, possibilmente strusciandosi. Magari con le gambe divaricate, che fa più maschio. Ma che, guarda caso, fa anche molto mollusco crudo, molto viscido, molto laido maiale. Reazione: vedi sopra. Altro caso, il brillante. Il brillante è capace di trovare soluzioni alternative e originali. Forse troppo. Immagina di essere in locale a ballare. Nulla di strano. Immagina di andare in bagno per rinfrescarti un po’, per riprendere fiato e coscienza, per scacciare il ricordo del tuo perduto amore e continuare a goderti la serata, per fare pipì, o anche tutte queste cose insieme. Immagina di entrare sola nel suddetto bagno, e di trovarci un tipo, aqquattato nella penobra, che sbuca e prontamente esordisce con un: “proprio te aspettavo”. Reazione 1: “Oddio! Mi vuole stuprare!” e intimidita indifferenza. Sfortunatamente, non ci sono bagni liberi, quindi ammazzi il tempo sistemandoti i capelli. E allora lui si avvicina silenzioso, finchè non sbuca dietro di te nello specchio, e dice: “volevo proprio vederti che ti specchi”. Reazione 2: “Oddio! Mi vuole davvero stuprare!”, nervosa indifferenza e accanimento sulla frangia ribelle. Non contento, il brillante non molla e aggiunge: ” volevo proprio vedere come stavamo vicini. Guarda come stiamo bene insieme!”. Reazione 3: “Oddio! Mi vuole sposare!” e conseguente, terrorizzata e intimidatoria risposta: “io non sto bene con nessuno”. Ovviamente segue fulminea fuga, e vescica piena per il resto della serata.

Non sono tutti così, vero? Perchè io nutro ancora speranze in merito a un qualche individuo di sesso maschile che sappia essere divertente, anche provocante, e sensuale, affascinante, magari anche più esplicito, ma che non sia affetto dalla solita, maledetta, stupidità relazionale.
Se ci siete, battete un colpo. E siate voi stessi. Siete meravigliosi.

16 Commenti

  1. Commento di sullarottadellamiavita on Gennaio 29, 2008 11:15 pm

    intervento interessante…
    ma non capisco che posti frequenti…

    attualmente mi pare che il pallino del gioco sia in mano alle donne. se una sera ti senti figa (non ho il corsivo) e quindi altrettanto sicura di te, potresti accorciare lo spazio tra te e un ipotetico lui e vedere l’effetto che fa.
    Le quattro (o cinque) categorie di uomini descritti sono potenzialmente stupratori o psicolabili. rimangono altre due categorie per lo meno: quelli che non ci sanno provare (ovvero che arrivano e dicono una banalita’ non volgare e vengono allontati precedentemente) e quelli che arrivano e perlomeno dicono la cosa giusta.
    infine quelli che non si avvicinano e basta.

    quelli ahime’ credo siano la categoria che cerchi tu. perche’ magari non e’ che non si avvicinino perche’ non gli interessi, ma per non essere di quelli che dicono la banalita’ di cui sopra.
    credo che gli uomini siano un po’ spaventati dalla generazione corrente di donne.
    io per esempio ne incontro di quattro tipi: quelle che pensano che tu sia l’uomo della loro vita (e mi allontano), quelle che ti fanno capire chiaramente che il loro obiettivo e’ il sesso (e qui decidi se rimanere) e quelle che invece arrivano nella tua vita, la mettono a soqquadro e ti lasciano dubbioso di te stesso. la quarta ovviamente sembra essere la tua categoria: quelle che ti avvicini e ti rimbalzano.
    Il punto fondamentale dei nostri discorsi temo sia basato su molti pregiudizi e vizi di forma. su posizioni un po’ statiche e poco flessibili.
    sullo schema “sono bella e ci deve provare lui, ma con stile”, “sono uomo e ci devo provare con lei perche’ e’ bella”. diciamo che in tal caso le soluzioni positive dell’approccio tra i due hanno probabilita’ basse.

    Personalmente a me piace ballare. Mi diverto come un matto. e mi piace ancor di + trovare ragazze con cui ballare e parlare. Quando dall’Italia me ne sono andato in Spagna, ho visto la differenza tra le italiane e le spagnole. Molto semplice. Le spagnole ti parlano, ti danno la possibilita’ anche se all’inizio spari la banalita’. poi magari non succede nulla, ma perlomeno hai passato un’allegra serata chiaccherando con creature del genere + bello al mondo. E’ divertente anche cosi’. Le italiane invece sono molto sulla difensiva, come in fondo un po’ te.
    Per questo gli italiani all’estero hanno abbastanza successo… sono abituati a relazionarsi in contesti un po’ + difficili.
    Anche ballare non e’ semplice. Infatti molto spesso avvicinandosi per ballare assisti a movimenti di amiche che ti chiudono lo spazio, fughe al tuo arrivo. Solo in Italia si balla in circolo…

    Ora che vivo all’estero da 4 anni (2 spagna, 2 beglio) mi accorgo dell’apertura mentale che c’e’. Ballare, parlare non fa necessariamente rima con scopa..
    ma sicuramente aiutano a conoscersi meglio… a CORTEGGIARSI… a scoprirsi e forse allora piacersi…

    spero di essere stato abbastanza lineare… sono un po’ stanco stasera…
    cmq bel post, educativo per noi omini, e interessante.
    notte

  2. Commento di sullarottadellamiavita on Gennaio 29, 2008 11:19 pm

    ma mi ha postato il commento?
    mmm… mi sa di no…
    notte

  3. Commento di UMI on Gennaio 29, 2008 11:48 pm

    Ci provo?? Naaa, meglio di no faccio sicuramente una brutta figura … sigh!

  4. Commento di sophieboop on Gennaio 30, 2008 9:02 am

    x UMI: guarda che non mangio nessuno! (almeno non via web!) ;)

  5. Commento di sophieboop on Gennaio 30, 2008 9:28 am

    x sullarottadellamiavita: innanzi tutto GRAZIE per il commento! è raro che su temi del genere si possa avviare un confronto costruttivo! quello che dici è molto interessante (e lineare!). ovviamente, il post si rivolge agli uomini, ma, come hai notato tu, si potrebbe rivolgere benissimo anche alle donne. il tema vero e proprio, non sono “gli uomini che non ci sanno provare”, ma la difficoltàdi relazionarsi con l’altro sesso, qualunque esso sia. e non ci sono i buoni e i cattivi, e neanche il principe azzurro e le principesse rosa. non è infatti colpa degli uni o degli altri se relazionarsi con l’altro sesso sia difficile. è difficile e basta, per tutta una serie di problematiche, soprattutto sociali, che tendono a imporre ruoli e facciate, ma anche personali, come insicurezze e paure. e tirarsi fuori da questi ingranaggi arrugginiti non è per niente facile. come dicevi tu, alle donne è stato insegnato che deve essere l’uomo a provarci, e adottano spesso un atteggiamento altezzoso, mentre agli uomini è stato detto che ci devono provare loro, per dimostrare la propria virilità. e da qui tutta una serie di casini…confusione per il ribaltamento dei ruoli, inadeguatezza e conseguente goffaggine nel giocare parti che non ci appartengono, e via dicendo…
    è vero, le donne di oggi forse sono particolarmente ostiche (le categorie che hai delineato mi sembrano calzanti)… ma lo stesso si potrebbe dire degli uomini! fondalmente siamo uguali: esseri umani con tutti i propri limiti e le proprie meraviglie…forse per scoprirle, basterebbe smettere di “provarci”, o di “starci” e lasciarsi andare…e lasciare che la vita e le energie fluiscano, liberamente, naturalmente…e smettere una buona volta di essere ciò che non siamo.
    questa post, questo “tutorial per relazioni umane”…beh, credo che diventerà un altro post…
    spero di poter continuare la discussione!
    seeUsoon
    So.

  6. Commento di sullarottadellamiavita on Gennaio 30, 2008 11:34 am

    a Roma diremmo “sei mejo te!”… sei riuscita a dire quello che forse io ho nascosto tra le righe… un plauso… per conversare amabilmente mi trovi sempre qui.
    saluti da bruxelles, proseguendo la rotta

  7. Commento di sophieboop on Gennaio 30, 2008 11:53 am

    grazie mille! scusa, ma “qui” dove? hai un blog?
    So.

  8. Commento di sullarottadellamiavita on Gennaio 30, 2008 1:40 pm

    si… perche’ non ti appare?
    che strano sto wordpress…
    cmq: http://sullarottadellamiavita.wordpress.com
    …ma quello che avevo prima era scritto meglio… ormai questo e’ + un diario di bordo o un block notes di denuncia…
    baci

  9. Commento di sophieboop on Gennaio 30, 2008 2:12 pm

    ok…aggiungerò in blogroll!
    …se ti va fai lo stesso con il mio! ;)

  10. Commento di sullarottadellamiavita on Gennaio 30, 2008 2:15 pm

    figa sta storia del blogroll che hai a dx.
    come la faccio?
    mmm… mi metto a smanettare per vedere…

  11. Commento di sophieboop on Gennaio 30, 2008 2:24 pm

    :)

  12. Commento di sullarottadellamiavita on Gennaio 30, 2008 2:24 pm

    mmm ho smanettato un po’ nel blogroll ma ancora non vedo niente… se hai suggerimenti scrivimi direttamente sulla mail…

  13. Commento di UMI on Gennaio 30, 2008 4:38 pm

    @sophieboop Non mi mangi? E’ già qualcosa, ma la foto che usi con il tuo nick è inquietante … insomma robba sadomaso :) che fai frusti?? :) :)

  14. Commento di sophieboop on Gennaio 30, 2008 4:56 pm

    nono…anche perchè casomai, nella foto c’è una ragazza sottomessa, non una dominatrix…a parte gli scherzi, mi piacciono molto le pin up e in particolare bettie page…e la foto mi sembrava azzeccata per esprimere il concetto: “le parole che ci restano impigliate in gola”… e il bello della lotta…se provi a girarla sembra che sorrida…

  15. Commento di sweetalexiel on Marzo 9, 2008 5:47 pm

    Purtroppo ce ne sono troppi di tipi così.. e ciò mi innervosisce praticamente ogni volta che esco. Si è persa la tradizione del corteggiamento..

  16. Commento di Sophieboop on Marzo 9, 2008 7:18 pm

    già… :( e a volte, se non manca la tradizione del corteggiamento, manca il saperlo fare…

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