flickr tentatore (maledetto!)
Piena delle migliori intenzioni di uniformarmi alla massa e in verità fare anche cosa utile, in una domenica sera di cazzeggio e scazzo, creo il mio primo account flickr. Se non che, caricare le foto, vuol dire anche riguardarle. E maledico me stessa per non aver mai cancellato le sue foto, ma dio mio, non sono ancora pronta per cancellare lui. non è che non ne sono capace, è solo che, veramente, non voglio.
E guardarlo, rivedere il suo viso, anche se di sfuggita - perchè cmq di tirarmi martellate sulle palle proprio non ne ho voglia - è così…estemporaneo. E devo sforzarmi per ricordare il suo sorriso, la consistenza della sua pelle, la profondità dei suoi occhi. forse non ricordo perchè una parte di me continua ancora a vivere lì, con lui, più di 3 mesi fa.
è come se mi ricordassi all’improvviso di qualcosa che ho dimenticato di fare. come tirare la torta fuori dal forno.
come lavare i vestiti sudati della palestra.
come scrivere la dedica in un libro.
E ogni volta trasalisco, sussulto, e mi mordo la lingua per non urlare “ehy, vieni qui!”, o forse per non piangere. ma tanto non piango più.
perchè sono ancora lì, con lui, più di tre mesi fa.
aspetto una sveglia, una tromba che suoni, un gallo che canti, per strapparmi dalle illusioni, e riportarmi a qui e ora.
e intanto Amy canta “we only said good bye with words”.
Bah. Boh. Buh
Nessun Commento
Non c’è ancora nessun commento.
Commenti RSS TrackBack Identifier URI
Lascia un commento




