Orgasmo a palla: l’amplificazione del punto G

I progressi della medicina e della ginecologia non finiscono mai di stupirmi.

Dopo aver fotografato - in pose da bullo - il fantomatico Punto G, declassandolo dal livello mitologico a mera realtà, si è passati alla sua amplificazione . Il trattamento consiste nell’inniettare nel punto vivo (perchi ce l’ha, ovvero l’80% delle donne) un filler - tipo collagene - che lo renda più sporgente. Quindi trovabile - e vedi che gli studi sulla findability servono a qualcosa!- quindi stimolabile e godibile. :P

Peccato che l’operazione (breve e indolore) non sia permanente: l’azione “riempitiva” dura in media 6 mesi, e costa circa 1000 euro a seduta.

Per la serie: dal paradiso dei sensi all’inferno bancario.

9 Commenti

  1. Commento di Sweetalexiel on Marzo 20, 2008 1:41 pm

    Beh era ovvio che sarebbe stato così… figuriamoci..

  2. Commento di Sophieboop on Marzo 20, 2008 2:45 pm

    già… :(
    So.

  3. Commento di WD on Marzo 28, 2008 11:50 am

    così però perde la sua aurea di introvabilità e anche il punto G diventa prosaico, facile, allora da G diventa g e poi si comincia a scordarsi che lettera era dell’alfabeto e poi e poi e p____o______________i

  4. Commento di Sophieboop on Marzo 28, 2008 1:12 pm

    vero… se non fosse misterioso e introvabile non sarebbe magico! mi immagino che sia tipo l’arma segreta di qualche donnina manga!
    So.

  5. Commento di WD on Marzo 28, 2008 1:40 pm

    ma non urliamolo altrimenti si mettono a rovistare tutti nelle vaGine e non è il caso. Non siamo solo G al mondo

  6. Commento di Sophieboop on Marzo 28, 2008 2:46 pm

    eheh vero…ci sono anche un sacco di P! o L…
    ma tu sei una G? o un P?
    scusa la curiosità…
    So.

  7. Commento di WD on Marzo 28, 2008 6:11 pm

    un fiero Pisello

  8. Commento di Sophieboop on Marzo 28, 2008 6:16 pm

    ;)

  9. Pingback di Amplificazione del punto G parte II « Sophieboop’s Copysteria on Giugno 20, 2008 1:55 pm

    [...] Amplificazione del punto G parte II Vi ricordate di “Orgasmo a palla: l’amplificazione del punto G“? [...]

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