Running mind
Corro e non riesco neanche a sfiorarti, allungo la mano ma tu scompari e io mi trovo a stringere l’aria, ad amare un pensiero, a uccidere parole con pugnalate di niente di voglie malsane di guizzi di nero sporco
Hai già scopato il mio cervello
Hai già scopato il mio cuore
ma sei così lontano dal mio corpo
così lontano che potresti anche non esistere
ma se quello che sento è vero, qual è la realtà?
E i mie occhi si abbassano come cappelli in un giorno di lutto e piove
e tutto si impiglia e tutto è troppo denso
e ruvido e bello e sporco e puro
e le mani si appoggiano sul petto e incrociano fili di attesa
e incrociano attimi e lampi e ricordi e sillabe e brividi
e io continuo a scrivere perchè è così che faccio con te
perchè è così che mi conosci
perchè è così che non mi conosci che mi pensi che mi immagini
nuda e lucida di sforzi di grida di risa di orgasmi
legata a te a un letto sfatto di ferro battuto a un desiderio di seta smagliata
le gambe dischiuse le labbra serrate spalancate cucite baciate divorate
le ferite scoperte silenziose opache di lavanda lucide di sangue gioia e dolore
leccate sospirate da un dito
che percorre cicatrici disegnando fiori odori umori
immaginando il mare
fottendo il vento
fottendo la terra con il fuoco
stremata nello sforzo di raggiungerti o di sfuggirti
io davvero non ho mai conosciuto me stessa
più di te
2 Commenti
Commenti RSS TrackBack Identifier URI
Lascia un commento





“E i mie occhi si abbassano come cappelli in un giorno di lutto e piove
e tutto si impiglia e tutto è troppo denso
e ruvido e bello e sporco e puro
e le mani si appoggiano sul petto e incrociano fili di attesa
e incrociano attimi e lampi e ricordi e sillabe e brividi
”
Semplicemente la vita.
Grande
tnks tnks
So.