L’uomo che si sgranava il pisello
Sono le 9 di sera.
Lui è seduto quasi di fronte a me. Con un berretto da baseball calto sugli occhi, che gli vela lo sguardo con un fascio d’ombra ruvida, persino sotto i neon allucinati delle metropolitana.
La mia collega mi dice piano tra i sussulti della metro: “non girarti mi sa che quello là se lo sta menando”.
Con l’ultimo angolo di visuale utile che mi resta, noto un motivento sossultorio, sincopato, all’altezza del cavallo. Ma non vedo la mano.
“Ce l’ha nei pantaloni!”
Io non guardo ma so che lui mi guarda. Non guardo perchè so che lui mi guarda.
E mentre la metro sferraglia, lui si sgrana il pisello con un rosario di vibrazioni. Con tutti quelli scossoni deve divertirsi un sacco. Poi si arriva nella stazione, e lui smette, forse per non dare troppo nell’occhio. Come se servisse a qualcosa.
La metro riparte, e lui ricomincia. Di stazione in stazione, di colpo in colpo, di mano in mano.
Anche lui, alla fine, deve aver avuto una giornata dura.
5 Commenti
Commenti RSS TrackBack Identifier URI
Lascia un commento





;9 hehehehehehe
il segaiolo delle fermate della metro!
già…la metro è un luogo ricco di spunti…
So.
bisogna capire su che metro vai… a torino ci sono poche fermate, ma in alcune linee di roma e milano ce ne sono anche 20.
Pensa che divertimento per lui!
ciao
Paul
Già, un po’ meno per i passeggere…ma come sempre, dipende dal punto di vista…
So.