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Seconda puntata della rassegna Amor(e)Sesso: Kinsey, di Bill Condon (sarà un caso?).

Alcuni link di utilità preliminare:

Cos’è il sesso? Come lo si vive? Quali sono i nostri tabù? Cos’è cambiato nel sesso durante gli ultimi 50 anni?

Queste sono alcune domande che il film inevitabilmente pone, e alle quali, per spirito di ricerca o per smania di onanismo mentale, inevitabilemente, devo cercare di dare una risposta. Almeno la mia risposta.

Direttamente dalla mia Moleskine rosso ammmmore, un po’ di appunti raccolti durante la visione e rimaneggiati.

  • “Mantenere il non giudizio” perchè “la diversità diventa l’unico punto irriducibile della vita.” Perchè la sessualità è intima, privata, è pulsione, esplorazione. Ognuno ha i suoi gusti e i suoi modi. “Basta aprire gli occhi” per andare oltre le barriere che la società o le nostre menti ci impongono, e scoprire qual è la nostra vera natura sessuale. L’unico limite che dovrebbe essere rispettato è la volontà altrui, e il non causare sofferenza, come dice anche lo stesso Proc (soprannome di Kinsey). Quindi basta con i ditini puntati sugli altri e che ognuno si faccia un po’ più le scopate sue.
  • Com’è il sesso oggi? Come è cambiato? Le cose che si fanno sono sempre le stesse? Quali sono i nuovi tabù? Molte cose sono cambiate, molte altre no, non rispondo qui perchè mi consumerei i polpastrelli. In generale, credo si possa dire che il sesso in sè sia ormai sdoganato, forse anche privato di una certa sacralità, mentre ci sono comportamenti sessuali che sono socialmente accettati solo dal punto di vista nominale, quasi fosse una moda: perchè quando ci si trova a fare i conti con sè stessi o con un paio di occhi che ti guarda fisso e ti pone una domanda, la faccenda è molto diversa. Qualche esempio? La masturbazione femminile, il sesso anale per i maschi eterosessuali, la bisessualità e l’omosessualità, il feticismo, il BDSM (che sembra vivere un momento di straordinaria popolarità)… e molti altri (qui mi aspetterei dei commenti stimolanti per cercare di capire quali siano i tabù di oggi!)
  • Quanto “regole” e tabù condizionano il comportamento sessuale? Personalmente ho sempre vissuto la mia sessualità in modo spontaneo, libero, semplicemente come una cosa bella. Di sicuro divieti e dettami, come quelli imposti dalla Chiesa, condizionano, a volte limitano - anche inconsapevolmente - i comportamenti sessuali, perchè la società, o parte di essa li considera riprovevoli, vergognosi, sconci. E questo ci rende meno liberi di esprimere la nostra naturale pulsione. Ma se le regole sono fatte per essere infrante, il non averne non priva, almeno un po’, del brivido della trasgressione?
  • “Il sesso è il collante della pace”. Il sesso è santo, perchè ci permette, se fatto come si deve di percepire la parte più profonda dell’altro, di entrare in contatto con la sua vita, con la sua energia…e di colpo ci si accorge che abbiamo bisogno l’uno dell’altro, perchè siamo diversi, ma fondamentalmente uguali. Ecco perchè il sesso, se fatto bene, può essere fare l’amore, anche se non si è innamorati, e ci si ama solo per 3 ore. Ma ci si ama. Questo è quello che io definisco “una sana scopata”.
  • Il sesso è una cosa seria, che può creare come distruggere. Questo perchè non è solo istinto animale, accoppiamento o riproduzione: ci sono di mezzo (per usare un eufemismo) sentimenti ed emozioni, come l’amore. E “l’amore non si può misurare” o quantificare, mentre il sesso sì. Quindi dove sta il limite? Nessuno lo sa, perchè “in amore siamo tutti ignoranti“.  Comunque, il sesso smuove energie, è un detonatore potente che attraversa e colpisce cuore e cervello: quindi, andrebbe fatto con una certa cautela, o saggezza, e sempre con rispetto per sè e per gli altri.

Questi gli scampoli di chiacchiere e pensieri…ce ne sarebbero molti altri, molto più ( e meglio!) articolati, ma ci vorrebbe un saggio di 500 pagine, invece di un post, che è già diventato troppo lungo.

13 Commenti

  1. Commento di Paul on Maggio 9, 2008 9:21 am

    bel post.. davvero pieno sdi spunti di riflessione.
    Il film l’ho già visto, anche se unpò di tempo fa, e a dire il vero alcune delle tue affermazioni mi erano sfuggite.
    Questo significa che DEVO rivederlo al più presto.

    Grazie per l’invito alla riflessione che oggi hai servito su un piatto d’argento alla mia mente

    Paul

  2. Commento di Sophieboop on Maggio 9, 2008 9:24 am

    Grazie! cmq credo che sia uno dei post che ho scritto peggio…
    di spunti e argomenti ce ne sarebbero molti altri…cercherò di svilupparli separatamente perchè se no viene fuori un post-papiro…
    So.

  3. Commento di My B Side on Maggio 9, 2008 2:06 pm

    Il mio unico tabù è la posizione *canonica*. Non ci riesco proprio ! Mi sento stereotipato, dentro ad uno schema.
    Io personalmente non mi pongo limiti, anzi mi piace esplorarli, diciamo *on the edge*.
    Il bdsm lo trovo un modo per donare se stessi completamente all’altro, un modo per dire: eccomi, sono tuo, anima e corpo.
    La cosa strana è che mi son sentito di provare questa esperienza solo con una persona e che tra l’altro la pensava come me.

    Per il resto mmm fammi pensare, beh è un fatto di chimica. Che sia data dall’innamoramento o che ci sia punto e basta allora gli eventuali tabù spariscono e finisce che fai cose mai fatte prima o semplicemente che provi sensazioni uniche ed intense.

  4. Commento di Sophieboop on Maggio 9, 2008 5:18 pm

    Grazie per il tuo commento!
    Sono perfettamente d’accordo con te su tutto, dalla chimica dei sentimenti e degli ormoni, alla tua concezione ed esperienza di BDSM…la posizione del missionario però, forse è la mia preferita, anche se fa tanto gabbia, monotonia, staticità. A me piace perchè posso guardare negli occhi, baciare, toccare, sentire il suo peso sopra di me, sentirmi dominata, sentirlo scorrere sopra e dentro di me, controllare i movimenti, sussurrare pensieri, voglie e fatasie, sentire il suo odore, il suo respiro..sentire tutto…con le gambe e il cuore aperto.
    So.

  5. Commento di Paul on Maggio 9, 2008 6:52 pm

    non ho mai provato niente di BDSM, o meglio…. niente di volantariamente scelto.
    Solo una volta sono comparse le “famigerate” manette e la cosa non mi ha fatto sicuramente piacere.
    Era una situazione troppo strana, c’era la possibilità di venire scoperti in “fallo” e, perciò, non mi sentivo tanto tranquillo e pronto a donare me stesso anima e corpo.
    Cionondimeno, se l’occasione fosse giusta e la persona molto complice e speciale, beh… perchè no!

    Per So: non mi sembra scritto così male il tuo post ;)

  6. Commento di Sophieboop on Maggio 9, 2008 7:09 pm

    io ho fatto un po’ di bondage e qualcosa di SM, ma tutto molto soft…
    sono situazioni che mi eccitano abbastanza, ancora di più forse quando c’è qualche rischio, quando affondo le mani in qualcosa che non conosco e spingo contro i miei limiti…
    c’è da dire che la scelta del partner è importante: ci deve essere fiducia, complicità…perchè è vero che è un gioco, ma come dicevo nel post, il sesso in generale è un gioco molto serio, che può risvegliare o rivelare parti di noi che non conoscevamo, o che è difficile accettare. Può essere una gioiosa epifania o un doloroso squassamento esistenziale. nel BDSM in particolare credo che la fiducia sia fondamentale, perchè in quei momenti sei davvero, nudo, indifeso…hai ceduto tutto: bisogna essere sicuri di avere cmq, in un modo o nell’altro, il controllo dell’altra persona, anche quando si è sottomessi. Anzi, sono proprio i sottomessi che spesso comandano il gioco. ne parlerò più approfonditamente in un post.

    cmq il post nn è scritto male, ma sottotono rispetto al mio stile

    So.

  7. Commento di Paul on Maggio 10, 2008 6:03 pm

    mio Dio, mi intrighi tremendamente.
    Leggo il tuo commento e rivedo alcune immagini che avevo perso nella mia mente, racchiuse in un guscio di angoscie e paure.
    So, sei magica…. ;)

  8. Commento di Sophieboop on Maggio 10, 2008 8:35 pm

    Tnks…tutto ciò coccola la mia autostima :)
    So.

  9. Commento di My B Side on Maggio 12, 2008 12:37 pm

    So, beh vedo che ne sai abbastanza
    La dominazione *dal basso*… :)
    Fiducia e consenso son difficili da spiegare a chi non ha provato una cosa del genere, il più delle volte si rischia d’essere scambiati per maniaci e basta.
    Ah quanta paura che fa la diversità, anzi la non conformità !

  10. Commento di Sophieboop on Maggio 12, 2008 1:45 pm

    Eh eh…non so, forse sì…forse ho solo una buona capacità intuitiva, perchè di esperienza non ne ho molta, e tanta curiosità sfamata divorando libri e letture varie…
    Hai ragione…è così difficile spiegare quel desiderio di resa incondizionata, di trasformarsi tra le mani dell’altro…forse più che le pratiche BDSM in sè, fa paura il desiderio che ci sta dietro, e che spesso non vogliamo ammettere: semplicemente sentire, senza limiti, senza freni, facendosi quasi coccolare dal dominio dell’altro.
    So.

  11. Commento di My B Side on Maggio 12, 2008 2:06 pm

    Bah secondo me spesso la gente non lo concepisce come amore ma come problema psicologico.
    Tranne quelli che lo vivono 24/24h… in questo caso penso ci sia proprio qualcosa che non va :)
    Puoi passarmi via mail (dovresti vederla nella sezione commenti dell’amministrazione di wordpress) i titoli dei libri che hai letto ?
    Tnx

  12. Commento di My B Side on Maggio 12, 2008 2:20 pm

    o se preferisci scrivili per cortesia nel prossimo post dedicato all’argomento

  13. Commento di Sophieboop on Maggio 12, 2008 2:32 pm

    Certo, il BDSM non deve sfociare nella patologia, nell’autolesionismo…perderebbe ogni significato…
    So.

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