Sesso a posteriori

2009 Settembre 4

Il mio vero timore, in fatto di sesso anale, non è il prima, o il durante. È il dopo.

Lo ammetto, il pensiero che dei residui fecali – dicesi volgarmente cacca – si siano affezionati al suo cazzo mi terrorizza. E qui non si tratta di pulizia personale, ma di semplice fisiologia, perchè ci si può sentire puliti e a posto anche quando, in fondo in fondo, non lo si è.

Mi spaventa anche se si tratta di un plug, o di un dito. Ma il cazzo mi spaventa molto di più, anche se da bravi igienisti usiamo sempre il preservativo quando si tratta di lato B. Più che altro mi dispiacerebbe sporcare parti del suo corpo, specie le più meravigliose e delicate, e dare così una prova concreta – un pochino imbarazzante – del fatto che le donne non defechino saponette e non scoreggino Chanel n°5. D’altra parte, se così fosse, non esisterebbero nè il genere scat nè il suo stuolo di seguaci. Sporcarsi con il sapone sarebbe davvero un paradosso.

Mi sono sempre chiesta che metodo utilizzino le pornostar per essere sempre linde come bambole gonfiabili appena scartate. Probabilmente si fanno un bel clistere, ma nella vita non si può programmare tutto come le riprese di un film e nemmeno si può avere sempre a portata di mano peretta di silicone e camomilla solubile. Certo, il clistere sarebbe l’ideale per garantire una certa pulizia – alcuni lo amano anche come pratica erotica – e dovrebbe dare una certa (ma non totale) sicurezza (bisogna essere sicuri di averla fatta tutta!), ma se si è dei fornicatori insaziabili si rischia la disidratazione e il genocidio dell’intera flora batterica intestinale.

Nel libro Zone umide, invece, la protagonista (che però amava il mushroom-stamp) raccontava di un arnese da avvitare alla cornetta della doccia e infilare nel sedere, per una specie di docciatura svuota-budella. Ma che io sappia un simile arnese non esiste , o, se esistesse, non saprei proprio come procurarmelo.

E noi, donne normali, abituè del letto matrimoniale e delle sveltine accampate, noi, che non disponiamo di assistenti di ri-produzione, nè di clisteri pret-a-porter, nè della fantasia di una scrittrice, come dovremmo fare?

Forse, come in molte altre situazioni, affidarci all’infallibile intuito femminile. Basta che ci sia la voglia e non ci sia il mal di pancia, e ogni paura svanirà a posteriori.

10 Risposte leave one →
  1. 2009 Settembre 4

    L’arnese è la doccia anale, diffusa soprattutto in nord-Europa (qui un esempio: http://www.gaysexyshop.com/catalog/product_info.php?products_id=394), da non confondere con le omonime perette già pronte in vendita in alcuni sexy shop.

    Comunque, tutti i diversi metodi permettono una pulizia del “grosso”, mentre una pulizia completa disinfettante è impossibile: bisognerebbe usare prodotti efficaci sulla pelle “esteriore”, ma troppo nocivi per le delicate pareti del retto.

  2. 2009 Settembre 4

    Ma dai? Grazie per la preziosissima informazione!
    So*

    P.s: appena visto… interessante! In effetti dalla descrizione del libro lo immaginavo proprio così, l’arnese!

  3. 2009 Settembre 5
    Cameriere nudo permalink

    Mah, Sofia, io fossi in te non me la menerei più del necessario: si sa, certe cose fanno parte del gioco, a me darebbe meno fastidio avere il cazzo sporco di merda che martoriato da un pompino fatto coi molari (purtroppo capita anche questo)!
    Sono un appasionato del sesso anale e credo che sia successo una sola volta (in circa 20 anni) di trovare labili tracce di residui indesiderati: una lavada e una sugata e al par nanca duperà ( una lavata e una asciugata e non sembra nemmeno usato).
    Il sito suggerito da noirpink è favoloso!!
    Buona fine settimana a tutti

  4. 2009 Settembre 6

    Ti confermo che le pornostar si dedicano ad un bel clistere prima delle riprese. Anche più di uno…

  5. 2009 Settembre 7

    Ok, me la menerò di meno :D
    Sì, anch’io l’ho trovato molto interessante, soprattutto per acculturami un po’ di più su un mondo di giochini che non conosco molto :D
    So*

  6. 2009 Settembre 9
    tuttabagnata permalink

    Durante un’intervista Rocco Siffredi rivelò che una delle pratiche da lui preferite era quella che prevedeva (ora non ricordo esattamente il nome) l’alternanza della penetrazione ora nell’ano, ora in vagina, una spinta qui e una spinta là a ripetizione… Ha ammesso che non era il massimo dal punto di vista dell’igiene ma di grande soddisfazione e di sicuro effetto!
    Peccato che i problemi di igiene siano in questo caso tutti della donna più che dell’uomo.
    PS:
    ho fatto un giro nel tuo blog… interessante! ;)

  7. 2009 Settembre 9

    Già! In effetti ad immaginare la cosa sembra piuttosto piacevole ma non voglio proprio immaginare quante infezioni si possano prendere… Però immagino che le pornostar che praticano questo giochetto sappiano anche più o meno come evitarle e sarebbe bello se le divulgassero anche a noi comuni amanti del sesso zozzo :)
    So*

    P.s: grazie!

  8. 2009 Settembre 11

    Questo succede perché tu i miei libri non li leggi abbastanza bene.

    I doccini esistono eccome: li trovi in tutti i sex shop minimamente seri e vanno da cosi di plastica larghi quanto un dito (costosissimi, per quel che sono, ma economici rispetto agli altri modelli) a cosi in acciaio chirurgico con forme stimolanti/sfondanti/majalanti per cui serve un mutuo. Se vai in un negozio gay-oriented ne trovi più che altrove.

    E ora le raccomandazioni di nonna Ayzad: primo, si usano con acqua tiepida e senza aprire a palla il rubinetto (se no l’intestino fa “pop!” e vinci il premio per il decesso più imbarazzante dell’anno); secondo, invece di riempirsi come un otre (quello sarebbe un clistere, che è un’altra roba) è meglio fare più passaggi con meno liquido; terzo, secondo me conviene usare quelli di plastica e cambiarli ogni tot per una questione igienica (se sei paranoica al riguardo, dopo averli lavati e asciugati li passi 15 secondi al microonde e ammazzi anche il batterio più convinto).

    Tsk, ’ste giovinastre ignoranti…

  9. 2009 Settembre 11

    Mea culpa! Chiedo venia! E grazie per le preziosissime informazioni, nonna Ayzad!
    So*

  10. 2009 Settembre 11

    Ah, per la cronaca. Dei tuoi libri sono ancora all’inizio del primo… dammi tempo ;)
    So*

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